FIMP VCO


Vai ai contenuti

Menu principale:


Introduzione

"Infant Oral Care"



INFANT ORAL CARE




Infant Oral Care è il contenitore di informazioni e di servizi realizzato dai medici per l’infanzia per garantire la cura della bocca e del viso dei bambini e la prevenzione delle malattie dei denti e dei difetti di sviluppo attraverso la tutela della loro crescita, a partire dalla nascita.
Il pediatra di famiglia è il regista del film protettivo che consente al bambino di percorre gli anni che vanno dalla sua nascita alla sua adolescenza conservando la salute e la bellezza della sua bocca e del suo viso.
La somministrazione sistemica del fluoro, un’alimentazione evoluta e la sigillatura dei solchi dei primi molari sono i tre cardini che garantiscono la salute orale ma per la radicalizzazione dei comportamenti corretti e per l’intercettazione delle anomalie di sviluppo nella crescita della bocca e del viso i pediatri di famiglia hanno bisogno di un alleato:la mamma.
I primi anni di vita sono di importanza assoluta per un avvio coordinato di tutte le componenti costruttive del bambino e solo il monitoraggio continuo della crescita può permettere di riconoscere sul nascere il difetto o l’eccesso di una o più componenti dello sviluppo della bocca e del viso.
Ogni bambino è oggetto di una propria bellezza, se cresce in modo equilibrato ma, se l’equilibrio che coordina tutte le forze di crescita, per svariati fattori, viene a mancare, la sua linea di crescita ideale subisce un arresto e solo la lettura immediata degli atteggiamenti e delle disfunzioni che precedono sempre la costruzione dei difetti può permetterci di evitarlo.
Ma chi per primo può leggere questi cambiamenti ?
Chi può accorgersi subito se il bambino guarda i cartoni animati con la bocca aperta o se mastica il cibo solo da un lato, se deglutisce mostrando la lingua o se il suo viso perde la simmetria? Solo la mamma. Lei non “guarda” il proprio bambino mentre si sviluppa ma “vede” come si sviluppa.
Crescere un bambino in armonia con il suo corpo e con se stesso è una opera d’arte e, per realizzare una opera d’arte il requisito essenziale è l’ispirazione.
Ora, a differenza di quanto ci piace credere, l’ispirazione, nell’arte, non esiste e le opere d’arte sono il frutto di qualcosa che viene realizzata con determinazione e piacere da una persona di talento. E’ l’associazione del talento con il desiderio di concretizzarlo che crea l’ispirazione e quindi il capolavoro; solo pochi ce l’hanno.
Nel mondo della maternità, a differenza di quello dell’arte, questa associazione è trasversale.
Ogni madre ha innati sia il “piacere” di crescere bene il proprio figlio sia il “talento” per farlo così come ha nel suo patrimonio intimo la predisposizione e la tenacia necessari per metterlo in atto.
E’ pertanto lei la “sentinella” ideale a tutelare lo sviluppo armonico del suo bambino; è la prima ad accorgersi di un qualunque allontanamento dalla linea di crescita naturale e la prima a predisporre le misura di correzione con tempestività.

Se e quando questo accade, il pediatra di famiglia che ne viene a conoscenza attua immediatamente una serie di misure correttive specifiche attraverso i genitori, gli educatori e gli specialisti che, nella prima infanzia, consentono di riportare in poco tempo la linea di crescita all’interno dei suoi giusti binari evitando il radicamento del difetto.
Per favorire l’attenzione delle mamme dei bambini neonati il Pediatra di famiglia fornisce loro le informazioni necessarie a riconoscere “la norma” nella crescita e si coalizza con loro per proteggere, prima di tutto, la salute e poi la loro bellezza soggettiva.

Il valore più apprezzabile che porta con sé questa “autogestione preventiva” è l’orientamento verso la “smedicalizzazione” di alcuni trattamenti sanitari che, oltre a essere indice di democrazia sanitaria, permette di avvicinarci tutti verso un nuovo modo di tutelare la crescita di un bambino: la Prevenzione è la Previsione.
La medicina cura gli effetti dei difetti ma le madri posseggono l’attitudine a prevederli e la capacità di prevenirli e la caparbietà per correggerli.
Per essere utili in questo compito il pediatra di famiglia deve fornire alle mamme un protocollo che consenta loro di individuare, sezionare, pilotare e condurre, con più facilità, verso l’equilibrio, la crescita del viso con cui i loro figli affronteranno il mondo.
L’Italia ha un servizio sanitario pediatrico che, per quanto criticabile, è tra i più ricchi e tutelanti al mondo: se riusciamo a “conservare ” anziché a “curare ”, la salute dei bambini, le energie del sistema statale e le “opere d’arte” delle mamme saranno tutelate al meglio.
Da quando e dove una madre deve concentrare la sua attenzione ?
Dalla nascita e sulla bocca!
La bocca è l’epicentro funzionale dello sviluppo globale del bambino ed è la lettura del suo sviluppo la sola chiave di interpretazione della norma o della anomalia.
In questo ganglio nevralgico tutti i vettori dello sviluppo delle ossa, dei muscoli e delle postura, così come le sensazioni, le emozioni e i malesseri si intersecano per produrre quella sinergia indirizzata verso lo sviluppo. E’ sufficiente osservare la bocca nella sua crescita con attenzione, con qualche conoscenza e con molto amore per accorgersi se la direzione che segue è quella giusta e la crescita va seguita dal primo giorno di vita.
Vi siete mai accorti che i bambini di un’altra nazionalità che giungono nel nostro paese entro i cinque anni di età imparano la nostra lingua senza la minima inflessione, mentre se iniziano a parlarla dopo i sei anni mantengono per sempre l’accento della loro lingua d’origine?
Questa adattabilità ai nuovi linguaggi è la stessa che permette, nei primi anni di vita, di correggere gli errori del linguaggio del corpo consentendo di registrare un imprinting che contiene gli schemi corporei ideali per far sì che, per tutta la vita, il bambino impari a respirare, camminare, deglutire e masticare nel modo migliore col minor consumo di energia e col massimo risultato.
Ecco da cosa deriva il successo del mio amico pediatra; ancora prima di ogni bilancio di salute, prima di un riconoscimento clinico, le mamme dei suoi paziente “sanno” qual è la norma e quindi possono riconoscere un campanello d’allarme in un’età in cui una visita specialistica sarebbe immotivata.
La bellezza assoluta ha valori precisi:è il frutto di rapporti geometrici che sono stati riconosciuti migliaia di anni fa come espressione dell’armonia.
Le dimensioni dell’Acropoli, i rapporti esatti delle piramidi, le tre altezze del viso in Grace Kelly e in Brad Pitt, il parallelepipedo rappresentato dal pacchetto delle Malboro e il foglio di carta per scrivere A4 hanno in comune una relazione geometrica perfetta, un rapporto ideale valutabile numericamente. Certo, in dimensioni sempre diverse, ma assolutamente rigorose nelle proporzioni.
Questa dimensione aurea è espressa nel triangolo d’oro i cui tre punti corrispondono ai tre segmenti del viso:la fronte, il naso e la bocca .
Quando noi abbiamo lo fortuna di vedere un bambino alla nascita ci concentriamo sulle somiglianze, sui colori dei pigmenti, sulle espressioni ma il senso di bellezza che ci trasferisce è da attribuire all’armonia delle proporzioni del suo viso. I tre segmenti che dividono il suo volto sono collocati esattamente nei tre punti che costituiscono il Triangolo d’oro.
Ogni madre si trova ad ammirare questa proporzione e il suo impegno è indirizzato solo verso il suo mantenimento ma la forma, in tutte le cose, viene lentamente ridisegnata dalla funzione.
Se le funzioni che si svolgeranno dal primo giorno di vita nel viso del bambino conserveranno le sequenze equilibrate come alla nascita, c’è la certezza che questo rapporto si manterrà per sempre garantendo la realizzazione di un volto che per la sua bellezza e la sua unicità avrà le caratteristiche di un capolavoro.
I bambini posseggono nel loro patrimonio personale 100 miliardi circa di cellule cerebrali, i neuroni e, ognuna di essa, a sua volta avrà una connessione con 1000 cellule per un totale di centomila miliardi di connessioni.
Attraverso questa ragnatela di possibilità il bambino individuerà le sue vie preferenziali, le trasformerà in prescrizioni per il suo cervello ed esse diventeranno dapprima degli automatismi psichici che lo aiuteranno nella sopravvivenza, poi dei collettori di informazione ed infine delle “idee”.
Alcuni di questi automatismi saranno il frutto della consuetudine , come guardare prima a sinistra e poi a destra quando attraverserà la strada, ma i più sono innati come la suzione con i suoi movimenti annessi, la contrattura labiale, la deglutizione ecc.
Se gli automatismi sono corretti il bambino crescerà correttamente se sono alterati bisogna ripristinarli con una nuova consuetudine.
Come si può osservare non esistono nuove ricette per prevenire le malattie della bocca e dei denti ma esiste un modo nuovo per prevenirle attraverso la sinergia delle azioni protettive e attraverso una nuova certezza:
i bambini che sono oggetto delle poche regole che il pediatra di famiglia applica direttamente (fluoro, indicazioni di igiene orale e alimentare), attraverso gli specialisti (sigillatura dei molari) e attraverso la mamma (attenzione) hanno la certezza di assistere allo sviluppo della loro bocca e del loro viso nel modo migliore possibile sia sotto l’aspetto biologico che funzionale che estetico.

Dott. Maurizio Rosmarini
Il Responsabile Nazionale Area Odontoiatrica O.M.S. Milano





Al Progetto Infant Oral Care


Oggi è __________Cod. Fisc. 92015680033 | ludi@pianetaossola.com

Torna ai contenuti | Torna al menu