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"Nascere tra le montagne"

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Lettera Accompagnamento Attivazione Country Hospital del Progetto Pediatria Ossola

S.O.C. PEDIATRIA

Alla cortese attenzione del

Direttore Sanitario Ospedaliero
Dott. Francesco Garufi

Direttore Distretto di Domodossola
Dott. Bartolomeo Ficili

e p. c. Direttore Generale ASL 14
Dott. Ezio Robotti

e p. c. Direttore Sanitario Aziendale
Dott. Renzo Sandrini

e p. c. Direttore S.O.C. - D.E.A.
Dott. Paolo Gramatica




LORO SEDI

OGGETTO: Attivazione Country Pediatrico del Progetto Pediatria Ossola.



A seguito di numerosi incontri avvenuti nei primi otto mesi del 2007, al fine di definire le linee operative, riguardanti il Progetto definito “Progetto Pediatria Ossola” delibera ASL 14 n.° 46 del 31 gennaio 2007, si propone di rendere operativo il progetto stesso dal mese di settembre 2007, tenuto conto della disponibilità del personale infermieristico data dal Responsabile S.I.T.R.P.O. di macrostruttura del P.O. di Domodossola.
In allegato si inviano, per la dovuta approvazione, le linee operative condivise tra il Direttore della Struttura Ospedaliera Complessa di Pediatria dell’ASL 14 ed il Referente della Pediatria di Gruppo dei Pediatri di Famiglia dell’ASL 14 riguardanti: il Country Pediatrico, l’Osservazione Breve Pediatrica DEA, il Punto Nascita così come da
allegati A) B) C).
In attesa di risposta, si porgono i più distinti saluti:

Domodossola 14 settembre 2007



Il Referente della Pediatria di Gruppo Il Direttore S.O.C. di Pediatria
Dott. Fabrizio Comaita Dott. Andrea Guala


Progetto Pediatria Ossola: attivazione Country Hospital Pediatrico


Allegato
A





“Progetto Pediatria Ossola”
ovvero
“Progetto Territoriale H24 pediatrico-neonatale”




Oggetto: attivazione
“Country pediatrico”

In applicazione del
PROGETTO PEDIATRIA OSSOLA, delibera n. 46 del 31/01/2007 ed a completamento del già attivo Punto Nascita e del servizio di Osservazione Breve Pediatrica dipendente dal DEA dell’Ospedale San Biagio di Domodossola, si concorda di attivare il servizio di Country Pediatrico, al terzo piano del corpo ad H dell’Ospedale San Biagio, nel mese di settembre 2007.

CRITERI GENERALI

Presso il Country Pediatrico vengono seguiti pazienti con età inferiore a 14 anni, (13 anni 364 giorni) a bassa/media intensità di cure e/o bassa/media complessità diagnostica.
La tipologia dei pazienti deve essere solo medica.
La degenza, di norma, non deve superare le 48 ore e deve essere seguita da:
invio al medico curante.
ricovero in struttura ospedaliera
trasferito in Osservazione Breve Pediatrica (OBP)

ACCESSO

Presso il Country Pediatrico accedono:
Pazienti dimessi dal DEA che necessitano di assistenza territoriale pediatrica non affrontabile a domicilio e non definibili come Osservazione Breve Pediatrica (OBP).
Pazienti inviati dal pediatra/medico di famiglia, previo accordo telefonico con il pediatra in quel momento presente oppure reperibile: l’accesso sarà quindi diretto ma programmato.
Tutti i pazienti dovranno essere “triagiati” o al D.E.A. o al Country Pediatrico.
Codici bianchi e verdi triagiati in DEA possono essere indirizzati
presso ýl Country Pedýatrýco, previa telefonata al personale del Country stesso. I codici giallý e rossi devono essere visitati presso il DEA.

DEGENZA e DIMISSIONE

Prima dell’ingresso del bambino nel Country Pediatrico, un genitore deve essere informato – previa sottoscrizione di un documento conoscitivo – di essere ospiti in una struttura territoriale non ospedaliera.
Durante la degenza deve essere compilata una cartella clinica, da dove devono desumersi: il tipo di accesso, le motivazioni dell’invio, l’esame obiettivo, il diario clinico compilato almeno due volte nelle 24 ore, gli accertamenti, le terapie eseguite e l’esito del “ricovero”: invio al pediatra/medico di famiglia o ricovero in struttura ospedaliera.
Sulla cartella clinica dovrà essere segnalata la diagnosi di uscita.
I criteri di invio al “curante” dovranno essere concordati con il pediatra/medico di famiglia, per garantire al meglio l’invio protetto nei casi previsti, ed al fine di ottimizzare i successivi eventuali controlli clinici .
Il centro di costo su cui vengono caricate le spese sostenute è territoriale e cioè
N0139.
Alla dimissione deve essere prodotta una
relazione per il pediatra/medico di famiglia curante.

TIPOLOGIE PAZIENTI

Le indicazioni all’accesso deve essere per:

valutazione diagnostica;
monitoraggio clinico;
trattamento terapeutico;


Durante il soggiorno nel Country Pediatrico i pazienti vengono ospitati per:
condizioni a bassa/media complessità al fine di chiarire la patologia in causa ed avviare il trattamento assistenziale più idoneo (invio al pediatra/medico di famiglia o ricovero nel reparto di competenza)
per condizioni cliniche che rispondono a probabili criteri di reversibilità a priori.


DEFINIZIONI DELLE PRESTAZIONI

Insieme di attività cliniche (visita, consulenze specialistiche) e strumentali (diagnostica per immagini e di laboratorio) effettuate in un tempo definito.
Le richieste di consulenze specialistiche o di accertamenti dovranno essere attribuite al centro di costo “Country Pediatrico”
N0139 attraverso l’utilizzo di apposito timbro recante il nome del Pediatra di famiglia ed il relativo codice regionale territoriale.

APPROPRIATEZZA DELLE DEGENZE

In base ai criteri enunciati si ribadisce come le caratteristiche dei casi degenti devono corrispondere a codici bianchi e verdi del triage.
I protocolli operativi riguardanti le patologie di più frequente riscontro sono in via di redazione, sotto la supervisione del Direttore del Dipartimento Materno-Infantile.

PATOLOGIE APPROPRIATE

Possono essere considerate patologie appropriate:
Asma acuto
Laringite acuta
Broncopolmoniti, pleuropolmoniti
Febbri di natura da determinarsi
Dolori addominali
Convulsioni non complicate
Reazioni allergiche
Disidratazione
Sindromi dolorose (dolore toracico, mal di testa, artralgia).
Perdite di conoscenza transitorie
Traumi cranici con alterazioni transitorie dello stato di coscienza.
Neonati con patologie lievi (es. ittero che richieda fototerapia, calo ponderale > 10% del peso che richieda un sostegno dell’allattamento al seno, ecc).

PATOLOGIE NON APPROPRIATE

Al contrario possono essere considerati come esempi di patologie non appropriate:
Insufficienza respiratoria
Shock
Coma
Cardiopatie od aritmie instabili
Intossicazioni gravi
Meningite
Neonati con patologie importanti

PERSONALE INFERMIERISTICO

L’assistenza infermieristica è garantita dal personale infermieristico dipendente dell’ASL con la eventuale collaborazione del personale della Pediatria di Gruppo.
Anche il personale infermieristico dell’ASL, pur essendo assegnato ad un centro di costo ospedaliero, dipende gerarchicamente dai pediatri di famiglia del Country Pediatrico.

REFEZIONE

La refezione dei degenti è gestita dal personale del Country Pediatrico ed il centro di costo è territoriale
N0139.
A completamento dei criteri sopra esposti, la degenza è definita come
COUNTRY PEDIATRICO (C.P.), con una ricaduta sul centro di costo territoriale.
L’accesso è diretto ma concordato con il medico richiedente ed anche in questo caso devono essere evitate prestazioni che possono essere eseguite in altro regime.





Progetto Pediatria Ossola: Osservazione Breve Pediatrica (O.B.P.)-D.E.A

Allegato B




Osservazione Breve Pediatrica (D.E.A.)




Oggetto:
Osservazione Breve Pediatrica (O.B.P.)-D.E.A.



Si concorda di mantenere il servizio di Osservazione Breve Pediatrica (O.B.P.)-D.E.A., ubicato fisicamente al terzo piano del corpo ad “H” presso il Country Pediatrico dell’Ospedale San Biagio di Domodossola secondo i criteri sottoesposti:

CRITERI GENERALI

Presso la (O.B.P.)-D.E.A.verranno seguiti pazýentý di età inferiore a 14 anni (13 anni 364 giorni). La tipologia di pazienti sarà “medica” o “chirurgica”.
La durata del
rýcovero non dovrà in ogni caso superare le 24 ore e dovrà essere seguita da:

  • Ricovero in struttura ospedaliera specýfýca per le patologýe ýnteressate;
  • Ospitalità in Country Pediatrico;
  • Invio al medico curante.


ACCESSO

Presso la (O.B.P.)-D.E.A. possono accedere pazienti pediatrici che hanno avuto necessità di rivolgersi al D.E.A. in regime di urgenza (valutata come tale dal genitore o dal pediatra/medýco di famiglia).
Il pediatra del Country Pediatrico - coinvolto nella gestione del paziente D.E.A. - effettuerà la consulenza e proporrà quattro possibili linee di indirizzo:

1. Inviarlo al medico curante
2. Trattenerlo in Osservazione Breve Pediatrica
3. Ricoverarlo direttamente in Struttura Ospedaliera Complessa
4.
Appoggýarlo ýn Country Pedýatrýco

DEGENZA e DIMISSIONE

Il Pediatra di famiglia, garantirà al medico o ad al chirurgo DEA la consulenza clinica e la competenza tecnica necessaria, fermo restando che il paziente resterà “a carico” del medico DEA.
Il centro di costo su cui verranno caricate le spese sostenute sarà quello del D.E.A. e cioè
I9039. Alla dimissione verrà prodotto un Verbale di Dimissione D.E.A. comprensivo delle consulenze pediatriche effettuate.

TIPOLOGIE PAZIENTI

Le indicazioni all’accesso possono essere di due tipi:

  • valutazione diagnostica;
  • monitoraggio clinico;

per patologie che a priori hanno una possibilità di una rapida risoluzione del problema diagnostico-terapeutico non ad esclusiva competenza pediatrica (ustione, trauma cranico, addome acuto in fase di accertamento).

DEFINIZIONI DELLE PRESTAZIONI

Le richieste di consulenze specialistiche o di accertamenti dovranno essere attribuite al centro di costo “Osservazione Breve Pediatrica-DEA” attraverso l’utilizzo di apposito timbro recante il nome del pediatra di famiglia che effettuerà la consulenza.

APPROPRIATEZZA DELLE DEGENZE

A completamento dei criteri sopra esposti, in caso di provenienza dal D.E.A. la degenza sarà definita come OSSERVAZIONE BREVE PEDIATRICA (O.B.P.)- D.E.A. ed ha come principale obiettivo la stabilizzazione del paziente, una durata ridotta (24 ore) ed una ricaduta sul centro di costo del DEA.
Le patologie interessate sono tutte quelle per le quali il medico od il chirurgo del DEA valuterà opportuno consultare il pediatra ed avere una completezza di indagine.

VISITE SPECIALISTICHE PEDIATRICHE

L’osservazione breve pediatrica D.E.A. non deve essere utilizzata come attività programmata o per funzioni che potrebbero essere eseguite in regime ambulatoriale o in Country Pediatrico.

PERSONALE INFERMIERISTICO

L’assitenza infermieristica sarà garantita dal personale infermieristico dipendente ASL 14.

REFEZIONE

L’eventuale refezione sarà organizzata dal personale infermieristico del Country Pediatrico pur
essendo il Centro di Costo del DEA I9039.


Progetto Pediatria Ossola: Punto Nascita


Allegato C



Punto Nascita





Oggetto: attività neonatale del Punto Nascita dell’Ospedale San Biagio dell’ASL 14



La Struttura Ospedaliera Complessa di Pediatria dell’ASL 14 è responsabile, nella figura del Direttore, del Punto Nascita e della Neonatologia dell’Ospedale Castelli di Verbania e del Punto Nascita dell’Ospedale S. Biagio di Domodossola.
L’attività dei pediatri di famiglia che prestano la loro professionalità al Nido si inserisce quindi nell’attività istituzionale della Struttura Ospedaliera Complessa.
Il pediatra di famiglia visita i neonati quotidianamente ed effettua o delega l’effettuazione delle procedure diagnostiche e di screening (es. valutazione ittero, riflesso rosso, OEA, ecc.), compilando la cartella clinica ospedaliera e sottoscrivendo con firma l’esame obiettivo e la visita quotidiana.
Il Pediatra di famiglia sarà, quindi, in possesso di codice di accesso e password del programma informatico del Punto Nascita denominato:
Patidok.
Il neonato -
senza problematiche di rilievo - verrà formalmente dimesso dal Punto Nascita, di norma dopo 24 ore dalla nascita.
Al momento della “
dimissione precoce” dal Punto Nascita verrà compilata e firmata – dal Pediatra di Famiglia – la relativa Scheda Dimissione Ordinaria (SDO), la stessa verrà successivamente controfirmata dal Direttore Struttura Ospedaliera Complessa di Pediatria.
Successivamente – dalla 25° ora - il neonato senza problematiche di rilievo verrà assistito nel
“Country Pediatrico Neonatale”.



Ricordando che il trasporto in utero è la migliore delle soluzioni, la Neonatologia di Verbania accetterà i neonati, provenienti dal Punto Nascita di Domodossola con le seguenti caratteristiche:
neonati con età gestazionale maggiore di 32 settimane, che abbiano effettuato profilassi per la malattia delle membrane ialine;
neonati che non presentino insufficienza respiratoria che richieda la ventilazione assistita;
neonati per i quali non siano richiesti trattamenti intensivi e subintensivi;
neonati per i quali non siano presenti patologie che richiedano competenze chirurgiche;
neonati che richiedano utilizzo della C-PAP.
La ventilazione assistita sarà utilizzata solo come pre-trasferimento verso la Terapia Intensiva Neonatale di riferimento.
Il trasporto neonatale verso la Neonatologia di Verbania è a cura del Pediatra di Famiglia reperibile di Domodossola.
Per eventuali trasporti neonatali verso altre località verrà redatto uno specifico progetto.
L’assistenza al neonato che è o diventa patologico in modo tale da richiedere un trasferimento, deve essere garantita dal pediatra di famiglia in servizio, in collaborazione con gli specialisti che riterrà più opportuno coinvolgere, fino alla presa in carico da parte dell’equipe della Terapia Intensiva Neonatale.


PERSONALE INFERMIERISTICO

L’assistenza infermieristica è garantita dal personale dipendente dall’ASL 14.

Il personale infermieristico del Punto nascita, pur essendo assegnato ad un centro di costo ospedaliero, dipenderà gerarchicamente dal personale medico del Country Pediatrico.

REFEZIONE

La refezione sarà organizzata dal personale infermieristico del Nido dell’ASL 14 ed i relativi costi vengono computati al capitolo I9039.


Progetto Pediatria Ossola: Attività Neonatale (Country Hospital Neonatale)

Allegato D



Attività Neonatale
(Country Pediatrico Neonatale)





Oggetto: attività neonatale nel Country Pediatrico Neonatale



Il Country Pediatrico Neonatale è gestito – con linee guida e protocolli condivisi con il Direttore della Struttura Ospedaliera Complessa di Pediatria – dai pediatri di famiglia del Country Pediatrico.
I Pediatri di Famiglia nominano tra loro un referente del Nido che si interfaccia con il Direttore della Struttura Ospedaliera Complessa di Pediatria.
Il pediatra di famiglia visita i neonati quotidianamente ed effettua o delega l’effettuazione delle procedure diagnostiche e di screening (es. valutazione ittero, riflesso rosso, OEA, ecc.), compilando la cartella clinica ospedaliera e sottoscrivendo con firma l’esame obiettivo e la visita quotidiana.
Il neonato -
senza problematiche di rilievo - viene formalmente dimesso dal Punto Nascita, di norma dopo 24 ore dalla nascita.
Successivamente – dalla 25° ora - il neonato senza problematiche di rilievo viene assistito nel
“Country Pediatrico Neonatale”
Per quanto riguarda l’attività, questa, verrà quotidianamente gestita dai pediatri di famiglia coinvolti nel Progetto, coordinati da un responsabile.
Il Country Pediatrico Neonatale si prenderà cura dei neonati che soddisfino le seguenti condizioni:
Assistenza a neonati con età gestazionale maggiore di 34 settimane e che abbiano effettuato la profilassi per la malattia delle membrane ialine;
Assistenza a neonati che necessitino di cure minime come fototerapia, infusione gluco-elettrolitica con vena periferica, terapia antibiotica, ecc.



Il Punto Nascita e la Neonatologia dell’Ospedale Castelli di Verbania sono da considerarsi riferimento professionale per patologie che presentino le seguenti necessità assistenziali:

  • Assistenza a neonati con età gestazionale maggiore di 32 settimane, che abbiano effettuato profilassi per la malattia delle membrane ialine;
  • Assistenza a neonati che non presentino insufficienza respiratoria che richieda la ventilazione assistita;
  • Assistenza a neonati per i quali non siano richiesti trattamenti intensivi e subintensivi;
  • Assistenza a neonati per i quali non siano presenti patologie che richiedano competenze chirurgiche;
  • Assistenza a neonati che richiedano utilizzo della C-PAP. La ventilazione assistita sarà utilizzata solo come pre-trasferimento verso la Terapia Intensiva Neonatale di riferimento.

Ricordando che il trasporto in utero è la migliore delle soluzioni, la Neonatologia di Verbania accetterà i neonati, provenienti dal punto nascita di Domodossola con le caratteristiche sopra riportate.
Il trasporto neonatale verso la Neonatologia di Verbania sarà a cura del Pediatra di Famiglia reperibile di Domodossola. Per eventuali trasporti neonatali verso altre località verrà prodotto un progetto a parte.
E’ peraltro previsto anche l’eventuale ritorno del neonato a Domodossola prima della dimissione dal nido se le sue condizioni cliniche lo permetteranno, così come la neonatologia di Verbania accetterà il ritorno del neonato dalla Terapia Intensiva Neonatale dove è stato trasferito se le sue condizioni cliniche lo permetteranno.
L’assistenza al neonato che è o diventa patologico in modo tale da richiedere un trasferimento, deve essere garantita dal pediatra di famiglia in servizio, in collaborazione con gli specialisti che riterrà più opportuno coinvolgere, fino alla presa in carico da parte dell’equipe della TIN.


PERSONALE INFERMIERISTICO

L’assistenza infermieristica sarà garantita dal personale infermieristico dipendente ASL 14.
Il personale infermieristico del Country Pediatrico Neonatale, pur essendo assegnato ad un centro di costo ospedaliero, dipenderà gerarchicamente dal personale medico del Country Pediatrico.


REFEZIONE

La refezione sarà organizzata dal personale infermieristico del Nido dell’ASL 14 ed i relativi costi vengono computati al capitolo I9039.

Leggi e salva (.doc)

Pat Metheney First Circle Praise

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