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Colera
Il colera è una malattia batterica acuta intestinale causata dal ceppo tossigeno di Vibrio cholerae di gruppo O1 oppure di gruppo O139. Le infezioni spesso sono asintomatiche o di lieve entità e si risolvono spontaneamente. Dopo un periodo di incubazione che va da alcune ore fino a 5 giorni, mediamente 1-3 giorni, la malattia si manifesta con un'imponente diarrea acquosa, non dolorosa, senza crampi addominali o febbre, caratterizzata da feci tipo "acqua di riso". Nei casi gravi, non trattati, in cui si instaura una rapida disidratazione con convulsioni e coma, la morte può verificarsi entro poche ore. Senza trattamento il tasso di letalità, nelle forme gravi, è di oltre 50%; con una terapia adeguata il tasso scende al di sotto dell’1%.
Il cardine della terapia è la reidratazione orale o endovenosa per il riequilibrio dello stato idrico ed elettrolitico.
Importante è anche la terapia antibiotica che eradica il vibrione, riduce la durata della diarrea e il fabbisogno di liquidi.
L'infezione viene acquisita attraverso l’ingestione di acqua e cibi contaminati: la maggior parte dei casi è legata al consumo di crostacei, molluschi crudi o poco cotti, grano umido conservato a temperatura ambiente, pesce crudo o parzialmente secco; non è stata documentata la trasmissione da persona a persona.
Dal 1961 il Vibrio cholerae si è diffuso dall'Indonesia attraverso la maggior parte dell'Asia fino all'Europa Orientale e all'Africa, quindi dall’Africa del nord alla Penisola Iberica e all’Italia nel 1973.Nel 1991 un'estesa epidemia si verificò in Perù e si diffuse rapidamente ai Paesi vicini. Nel 1997 sono stati notificati all’OMS quasi 150.000 casi provenienti da 65 Paesi.
Una delle situazioni, che possono portare a contrarre la patologia, è quella delle persone che effettuano viaggi nelle regioni in cui sono presenti focolai endemici o sporadici. Di norma chi segue gli itinerari turistici abituali e osserva le raccomandazioni sulla sicurezza degli alimenti non presenta alcun rischio.
Prevenzione
1. Norme igienico-sanitarie
I viaggiatori diretti in aree colpite dal colera devono ricevere informazioni adeguate sulle norme igienico-sanitarie legate al consumo di alimenti e bevande: vanno evitati cibi ad alto rischio, specie pesce e frutti di mare. Sono generalmente sicuri i cibi cotti e serviti caldi, la frutta da sbucciare, le bevande confezionate o le bevande e il ghiaccio preparati con acqua bollita o clorata.
Occorre quindi innanzitutto effettuare la cottura dei cibi soprattutto crostacei e molluschi; cibi come grano,riso, pesce devono essere cotti e subito raffreddati appena preparati.
Di non minor importanza è il lavaggio delle mani prima della preparazione degli alimenti, prima di consumare i pasti, dopo la defecazione.
2. Vaccinazione
Vaccino Orale
E' disponibile un vaccino inattivato, costituito da una sospensione di vibrioni del colera uccisi.
Il vaccino è efficace contro le infezioni sostenute da Vibrio cholerae di gruppo O1, ma non per il gruppo O139 o altre specie di vibrione.
Il vaccino viene inattivato dall'acidità gastrica. E' necessario, quindi, usare un alcalinizzante al momento dell'assunzione: a questo scopo il bicarbonato,contenuto in una bustina presente nella confezione, va sciolto in un bicchiere di acqua (circa 150 mL), dentro al quale va sciolto il contenuto del flaconcino presente nella confezione e contenente il vaccino.
Per i bambini da 2 a 6 anni si esegue la stessa mescolanza del bicarbonato nell'acqua e se ne getta via metà, in quella che rimane (75 mL) si scioglie il vaccino: in pratica si riduce a metà il liquido per permettere una più facile e completa assunzione da parte del bambino.
Calendario vaccinale
Bambini al di sopra dei 6 anni e adulti: due dosi (al tempo 0 e dopo una-sei settimane). Dopo almeno una settimana è possibile partire avendo già una buona copertura; è bene dopo due anni effettuare una dose di richiamo.
Bambini da 2 a 6 anni: 3 dosi (tempo 0, seconda dose dopo1-6 settimane, terza dose dopo 1-6 settimane). Dopo almeno una settimana è possibile partire; è bene dopo sei mesi eseguire una dose di richiamo
La vaccinazione anticolerica non è raccomandata nei bambini di età inferiore ai 24 mesi.
Effetti collaterali ed avvertenze
E' un vaccino in genere ben tollerato. Dolori addominali, diarrea, feci non formate, nausea e vomito, perdita di appetito sono gli effetti indesiderati che compaiono più di frequente.
La somministrazione del vaccino va rimandata solo in presenza di malattie acute febbrili o gastrointestinali.
Deve essere evitata l'assunzione di alimenti o liquidi un'ora prima ed un'ora dopo la somministrazione del vaccino.
La vaccinazione anticolerica va distanziata di 2 settimane da quella per la febbre gialla (altra patologia del viaggiatore), in quanto può interferire con la risposta immunitaria di quest’ultima e di 7 giorni da un pregresso trattamento antibiotico.
La profilassi antimalarica va iniziata almeno 7 giorni dopo la vaccinazione contro il colera.
L'assunzione in gravidanza non è consigliata, anche se non si ritiene dannosa per il feto.
Può essere somministrato alle donne che stanno allattando.
La vaccinazione non previene le infezioni asintomatiche e non impedisce lo stato di portatore
Vaccino Parenterale
Viene somministrato in due dosi a distanza di 15 giorni l'una dall'altra garantendo una protezione per circa 3-6 mesi, più elevata nei primi due mesi. Sono indicati richiami dopo 6 mesi con un’unica dose .
E' un vaccino con una efficacia limitata che dipende anche dall’età del soggetto e dal preesistente stato di immunità dovuto ad infezioni naturali o a precedenti vaccinazioni.
Non è in commercio in Italia.
Nota 1.
Attualmente nessun Paese richiede obbligatoriamente la vaccinazione per l'ingresso e non è più raccomandata dall'OMS a chi si reca in zone endemiche. Le Autorità locali, comunque, possono richiedere un certificato di vaccinazione contro il colera.
Nota 2.
Il vaccino contro il colera protegge anche dalla patologia propriamente detta "La diarrea del Viaggiatore" sostenuta dall'Escherichia coli che produce una tossina enterotossica molto simile a quella prodotta dal Vibrio cholerae.
Colera: diffusione nel Mondo
Diarrea del Viaggiatore: diffusione nel Mondo